Le “Vie dell Caffè”, hanno offerto al primo incontro musiche magiare suonate dal violino di Tony Kozina e dal pianoforte di Roberta Torzullo. Czardas e hore, musiche slave suonate con passione hanno riempito la sala del piano superiore della Caffetteria del borgo. Musiche dedicate a Sissi, l’imperatrice che amava e si riconosceva nel popolo ungherese per indole e per il profondo affetto che questo le testimoniava.
Sissi è stata una donna moderna e può ben rappresentare un’epoca di transizione: moti irredentisti, ricerca di libertà e un impero che teme la perdita del suo potere possono riproporre le tematiche di una condizione femminile che da oppressa e poco considerata cerca un ruolo più dignitoso e uno spazio dove esistere intera. Lo ha raccontato prima del concerto la dottoressa Giovanna Paolin, docente di Storia delle donne e di genere in età moderna e contemporanea, in una fredda domenica di dicembre, alla Caffetteria del Borgo alle spalle della centralissima Piazza Unità di Trieste, dove ha fatto rivivere la tormentata storia dell’imperatrice d’Austria.
Sissi, giovane e idealista, viene giudicata dalla corte imperiale come una contadinotta ignorante. Cercherà la libertà dall’oppressione della rigida etichetta di corte viaggiando e studiando. Si trova a suo agio nei boschi, a cavallo in mezzo alla natura o su una nave col mare in tempesta; coraggiosa e testarda, come molte anoressiche, ossessionata dalla bellezza, dall’apparenza, dai suoi capelli, dal mito che la circonda, scappa dalla vita per cercare di viverla. Ribelle: contesta gli Asburgo e rimprovera al marito di aver ucciso il loro amore, è incapace di accettare tradimenti e ipocrisie. Dirà del matrimonio: “una prigione a cui ti costingono ancora bambina con un giuramanto di cui non cogli la portata”.
La relatrice, dottoressa Giovanna Paolin, presidente del Comitato per le pari opportunità dell’Università di Trieste, fondatrice e coordinatrice del primo master per “esperti in problematiche di genere”, fa parte del comitato scientifico che organizza da anni il corso ministeriale “Donne politica e istituzioni”.
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