Coffee and Cigarettes (2003) di Jim Jarmusch

Bianco e nero “sporco”, scacchiere, mozziconi e tazzine. Brevi segmenti “giocati” a due (Roberto Benigni e Steven Wright, Iggy Pop e Tom Waits, Cate Blanchett e Alfred Molina). Lo stile registico minimalista e “trascinato” di Jarmusch. Gli chiedono dove abbia tratto l’ispirazione per questo film intriso di caffeina e nicotina: “Non credo di poter rispondere a questa domanda. E’ come chiedere da dove viene la musica. Credo che l’ispirazione venga dalle situazioni capaci di commuovere, di far ridere, dalla vita stessa. Credo che venga dal mio interesse nel sentire le conversazioni in un ristorante, nell’origliare i dialoghi fra le persone […] La pausa caffè è una delle parti meno drammatiche della giornata di ognuno, un momento che mi consente di esplorare ciò che succede fra le persone, i malintesi, la cattiva comunicazione, le preoccupazioni e le piccole gioie di ogni giorno.”

Carlo Zivoli

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