Mulholland Drive (2001) di David Lynch

La ritualità di un buona tazza di caffè contraddistingue il cinema di Lynch. Ma negli Stati Uniti non è così semplice gustare un espresso fatto a regola d’arte. Ne sa qualcosa il personaggio interpretato dal musicista Angelo Badalamenti (curatore delle colonne sonore dei film di Lynch) nella celebre sequenza in cui l’aspirante regista Adam Theroux incontra i fratelli Castigliane per discutere di alcuni dettagli produttivi. Il caffè attorno al quale viene catalizzata l’attenzione di tutti i presenti non sortisce gli effetti sperati. D’altronde, forse perchè è un tipo sospettoso, lo stesso Lynch ha recentemente deciso di produrre un proprio caffè: “Oh sì, il caffè firmato David Lynch. È ottimo. Mi ricorda un po’ questo, ma gli italiani hanno il meglio. Il mio è organico, l’espresso viene dal Messico, la miscela madre è una combinazione di caffè boliviani e sudamericani, il decaffeinato da altri posti ancora… ma quando li assaggio, mi sembrano tutti familiari.”

Carlo Zivoli

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