Bogotà, aprile 2010. La federazione nazione di produttori di caffè della Colombia (Federacafè) ha comunicato un calo del 28,5% di produzione nel primo trimestre 2010. 700mila sacchi da 60 kg in meno rispetto all’anno precedente, per un totale di 1,8 milioni di sacchi attuali. L’andamento negativo sembra essersi assestato in marzo dopo una partenza, nel mese di gennaio, di addirittura il 41% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
L’esportazione ha parimenti subito una diminuzione del 33% comportando la vendita di ben 953mila sacchi in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009.
La diminuzione di prodotto ha avuto un effetto di rialzo sul prezzo, maggiorato di circa il 9% sia per quanto riguarda il mercato interno che l’esportazione.
Le cause della diminuzione del raccolto sono da ascriversi essenzialmente alle eccessive piogge che hanno coinvolto le terre di produzione, a una scarsa fertilizzazione e a dei programmi di rinnovo delle coltivazioni.
I produttori colombiani per voce di uno degli amministratori di Federacafè, Luis G. Muñoz, si sono detti tuttavia ottimisti supponendo per i prossimi mesi un aumento della produzione, viste le buone premesse per quanto riguarda la fioritura delle piante e le incoraggianti previsioni climatiche.
Diritti riservati. E' possibile divulgare l'articolo copiando il titolo ed esclusivamente la parte in neretto, citando la fonte e inserendo sempre il link alla pagina originale.



