Cuba. Cala la produzione di caffè, cacao e agrumi

L’Avana. L’associazione nazionale dei piccoli agricoltori di Cuba (ANAP, Asociación Nacional de Agricultores Pequeños) ha presentato qualche giorno fa il rapporto sulla produzione agricola dello scorso anno dichiarando una diminuzione dei raccolti di caffè, cacao e agrumi a fronte di un aumento del tabacco.

Nel calo di produzione, stando alle dichiarazioni, hanno inciso: la scarsità di concimi organici e di prodotti per il controllo dei parassiti, l’irrigazione insufficiente, l’inadeguatezza delle macchine agricole, la scarsità di forza lavoro.

Stando al Ministero dell’agricoltura, negli ultimi anni la produzione di caffè a Cuba è calata del 90% costringendo a importare 19mila tonnellate di chicchi per un valore di circa 50 milioni di dollari al fine di soddisfare il bisogno interno di un prodotto che tradizionalmente è stato una delle principali fonti di ingresso di valuta. Dai dati ministeriali si rileva che per evitare l’importazione sarebbe necessaria una produzione di almeno 29mila tonnellate e questa è una delle priorità del governo che ha elaborato un piano di sviluppo da qui al 2015. Il piano prevede un nuovo sistema di pagamento degli agricoltori e una riorganizzazione del lavoro nelle piantagioni per ottenere risultati migliori.

Per contro, il rapporto dell’ANAP ha evidenziato il raccolto di tabacco più importante degli ultimi trent’anni e un incremento di produzione di alimenti essenziali per la dieta dei cubani quali carote, carne di maiale e latte, seppur nell’isola si continuino a importare più dell’80% dei generi alimentari spendendo annualmente oltre 1.500 milioni di dollari.

Per approfondire: il sito dell’ Asociación Nacional de Agricultores Pequeños

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