Angelica e il caffè

Angelica e il caffè
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Nella famosa saga di Angelica anche il caffè fa la sua parte. Ambientata nella seconda metà del Secolo XVII°, nella Francia del Re Sole, scritta da Anne e Serge Golon: lei giornalista francese, lui archeologo di origine russa.

Tradotta in 45 paesi, la serie ha venduto oltre 150 milioni di copie nel mondo. Nella memoria collettiva la marchesa ha preso il volto di Michele Mercier, interprete dei film girati tra il 1964 e il ’68 e diretti dal regista francese Bernard Borderie.

Durante il regno del Re Sole, le tre bevande comunissime per noi – caffè, the, cioccolata – erano quasi sconosciute all’interno della Francia. Solo in alcuni porti di mare vi erano dei locali gestiti da orientali, dove il caffè era bevuto da marinai stranieri. Anche gente di mare francese, se aveva lavorato abbastanza a lungo all’estero, si abituava al caffè e ne beveva nei locali di Marsiglia, Tolone, La Rochelle.

Durante la storia di Angelica assistiamo all’introduzione della cioccolata grazie alla Regina di Francia, un’infanta spagnola che ne beveva abitualmente e la fece conoscere a Parigi. Verso la fine della saga, quando Angelica ormai vive in America, assistiamo all’avvento del thè: la bevanda orientale che, cent’anni più tardi, sarà occasione della rivolta delle Colonie nei confronti dell’Inghilterra. Ma quando questa nobildonna trasgressiva e ribelle fu sui trent’anni circa, ebbe modo di conoscere il caffè e di innamorarsene.

Assaggiò il suo primo caffè durante la visita ad un ambasciatore persiano, venuto in Francia per discutere un importantissimo affare che riguardava il commercio della seta. Era una cupa e triste giornata d’inverno, ma una tazza di caffè profumata e bollente, accompagnata da un vassoio di lokum alla rosa, portò ad Angelica tutta la magia di un salotto orientale. Più avanti, l’avventurosa dama si imbarcò sulla nave ammiraglia della flotta francese, diretta a Candia di cui aveva la carica di console. Sulla nave, tutti gli ufficiali bevevano caffè ed ella prese l’abitudine di berne insieme a loro. Ma quest’abitudine si radicò veramente quando Angelica, catturata dai pirati venditori di schiavi, fu venduta al Sultano del Marocco…

Giovanna Sauli - [continua nella prossima puntata]


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