Café Central

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Il Palais Ferstel ospita negozi e uffici e, al pianterreno, il Café Central aperto nel 1860. A Vienna il primo caffè pare sia stato avviato nel 1683 da Franciszek Jerzy Kolschitzky, spia nel campo ottomano durante l’assedio turco.

Con la scusa di consegnare vettovaglie informava il comando polacco sui movimenti del nemico. Fu ricompensato con una scritta sullo stemma di famiglia: «Salus Vienna Tua» e tutto il caffè abbandonato dalle truppe turche gli venne regalato. Aprì così il primo locale. Salvò Vienna dall’invasione ottomana, ma il caffè colonizzò l’Europa. L’abitudine alla nera bevanda si diffuse rapidamente, tanto che attorno al 1900, solo a Vienna, c’erano circa 600 caffè, uno di questi il Café Central, punto d’incontro della scena intellettuale e politica Viennese. Nel gennaio del 1913 pare abbia accolto  Josip Broz Tito, Sigmund Freud, Adolf Hitler, Vladimir Lenin, e Leon Trotsky.

Peter Altenberg, Theodor Herzl, Alfred Adler, Egon Friedell, Hugo von Hofmannsthal, Anton Kuh, Adolf Loos, Leo Perutz, Alfred Polgar alcuni dei frequentatori. Ludwig Hirschfeld, racconta: “Questo è il caffè viennese: tutto per tutti. Rendez-vous per principianti dell’amore, club per l’inelegante, luogo d’affari per chi non ha un ufficio, posto per sognare per chi è in ascesa e per chi è in declino, abitazione per chi è senza casa e legame per chi non ha famiglia. E tutto questo, questo peculiare microcosmo, immerso in un soffice, caldo profumo di moka, vedete: questa è la cultura del caffè”.

Central_Foto_Ialuna

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Il Kaffeehaus è per il viennese ciò che per i greci antichi era l’agorà. Il caffè è il vizio del viennese: “Droga senza veleno” dice lo scrittore Otto Friedlander, che continua: “Gli studenti andavano al caffè di mattina per risparmiare sul riscaldamento; in compenso il caffè del mattino era meno buono di quello del pomeriggio”. E a proposito dei camerieri aggiungeva: “E’ il cameriere che sceglie chi diventa cliente abituale. Il cameriere è come un professore: dà i voti, buoni e cattivi”. Il locale  verrà chiuso dopo la seconda guerra mondiale e riaperto solo nel 1975. Ora, completamente restaurato dal 1986, è meta di turisti e punto di ritrovo per tutti.

Si ringrazia il fotografo Giuseppe Ialuna per le informazioni e le fotografie gentilmente concesse, tratte dalla Monografia “Atmosfere di Caffè”.

Café Central [link]
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