Trieste in tazzina

Trieste è pronta ad accogliere per i tre giorni del TriestEspresso Expo i suoi attesissimi 8000 operatori del settore provenienti da 80 Paesi. In questa città i caffè, storici e non, sono tanti e hanno una lunga tradizione. Alcuni si preparano ad offrire un’ospitalità speciale fatta di piccole attenzioni e di un caffè.

“Trieste in tazzina” è un’iniziativa rivolta a chi arriva in città e non la conosce, un pass per assaggiare l’ospitalità locale. Per averlo è sufficiente rivolgersi all’Infopoint Turismo Friuli Venezia Giulia di Trieste, in Piazza Unità, 4/b: al costo di 3 euro la possibilità di gustare 6 caffè in alcuni dei migliori locali.

Caffè Specchi_Foto Ialuna
Caffè Specchi_Foto Ialuna

Nella sua “guida letteraria” ai caffè viennesi,  Petra Neumann scrive che “non si può immaginare Vienna senza i suoi caffè”. In un certo senso, anche se forse in misura inferiore, questo vale anche per Trieste: senza i suoi caffè storici come il San Marco, il Tommaseo, il Caffè degli Specchi e gli altri la città sarebbe indubbiamente diversa. “Il Caffè a Trieste sopravvive come luogo di incontro, cosa che non succede invece in altre città italiane. Ciò dipende probabilmente da certe tradizioni che a Trieste sono più vive che altrove…” racconta Giorgio Voghera. A Vienna il primo caffè pare sia stato aperto nel 1683, Comunque sia, questo tipo di locale si diffuse rapidamente, tanto che attorno al 1900 c’erano a Vienna circa 600 caffè e nel 1911 a Trieste essi erano 98. A quel tempo “l’accesso ai caffè non era permesso alle signore se non accompagnate da un cavaliere!!” (Otto Friedlander )

Al caffè non si è a casa propria, ma neanche in mezzo alla strada. Viene in mente la famosa massima di Alfred Polgar: “Al caffè ci va chi vuole star solo, ma a questo scopo ha bisogno di compagnia” o le parole di Claudio Magris: “Il caffè è il luogo dove si può stare contemporaneamente da soli e fra la gente. Per me il Caffè è legato all’idea dello scrivere. Perché al Caffè, quando vado a scrivere, mi porto solo le cose di cui ho bisogno”. Insomma, al caffè la gente spesso si sente un po’ come a casa propria: si ricevono visite, si prendono appuntamenti, si lavora… in pratica il caffè è un pretesto per vivere la propria vita di relazione sociale.

Il caffè storico si pone come antagonista dei più moderni e sbrigativi bar tipo “fast food”, dove la bevanda si consuma in tutta fretta perché non c’è tempo. E anche se chi verrà a Trieste per il TriestEspresso Expo di tempo ne avrà poco e fretta tanta, speriamo riesca a gustare anche quell’attimo di tranquillità e la bontà e la bellezza dei luoghi e dei caffè triestini.

Buon lavoro al mondo del caffè.

Si ringrazia per le immagini e le informazioni il fotografo Giuseppe Ialuna.

Print Friendly, PDF & Email
Share