Starbucks investe sulla produzione in Cina

Starbucks investe sulla produzione in Cina
(3 votes, average: 5.00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Brasile, Vietnam, Indonesia, Colombia… La Cina non compare fra i principali paesi produttori di caffè al mondo. Ma, forse, ancora non per molto… La regione dello Yunnan, ricca di risorse naturali, ha iniziato a muoversi: vuole diventare una delle principali aree di produzione in Asia. E’ l’obiettivo congiunto di Starbucks e del Governo cinese, che lo scorso giovedì hanno firmato un protocollo d’intesa proprio per promuovere la produzione locale di caffè attraverso pratiche di coltivazione sostenibile. Alla firma dell’accordo ha presenziato lo stesso Howard Schultz, amministratore delegato e fondatore della multinazionale, assieme al vice-governatore dello Yunnan, Kong Chuizhu.

Il governo della regione sud-occidentale cinese intende investire 450milioni di dollari per far schizzare entro il 2020 la produzione di caffè verde dalle attuali 38mila tonnellate a 200mila, incrementando di conseguenza anche l’area destinata alla coltura nella regione, passando dagli attuali 26mila ettari a 100mila.

Da parte sua, Starbucks si impegna a trasferire il proprio know how ai coltivatori locali e a costituire per loro un centro d’assistenza. Va da sè che le dimensioni del “Farmer support center” di Starbucks, primo in Asia e terzo costituito dopo quelli in Costa Rica e in Ruanda, saranno proporzionali a quelle del colosso, con un folto team di agronomi ed esperti che si metteranno  fianco a fianco dei produttori locali.

Share

Piaciuto l'articolo? Sostieni Amici del Caffè con una donazione.



Diritti riservati. E' possibile divulgare l'articolo copiando il titolo ed esclusivamente la parte in neretto, citando la fonte e inserendo sempre il link alla pagina originale.