Quando ci si innamora di una caffettiera

Quando ci si innamora di una caffettiera
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Lucio Del Piccolo è un collezionista di caffettiere, ama ogni loro dettaglio e coglie la loro  bellezza, le valorizza e riesce a coprirle di mille attenzioni per permettere di offrire caffè davvero speciali. 

Mai dimenticate in un angolo, ma mantenute in grado di offrire il meglio. Con Lucio si disquisisce su miscele e tostature. Ogni modo di fare il caffè ne esige diverse.  Il primo che gusteremo si ottiene con un metodo di estrazione del fine ’800: il percolatore idrostatico a pompaggio ricircolante e per la percolazione è adatta una macinatura medio grossa. L’acqua sale in un tubicino e scende sul caffè gocciolando, poi torna a risalire e a ridiscendere, quante volte? Almeno tre, ma ognuno può scegliere secondo i suoi gusti, osservando la tonalità del liquido attraverso il coperchio in vetro e fermare il processo al momento preferito.

La macchina usata per l’occasione è americana, brevettata dalla Landers Fray & Clarck, Connecticut, nel 1906. Rispetto ad altre macchine questa inizia la percolazione già con l’acqua fredda, con una temperatura che lentamente arrivava ai 90° e permette così di estrarre tutte le proprietà medicamentose del caffè senza guastarle con le alte temperature. Ottieni un ottimo caffè, delicato, piacevole da bere, adatto anche da portare in gita. “Dipende poi con chi condivido l’escursione”, racconta Lucio “talvolta, con qualche amico, aggiungo un velo di liquore dolce alla prugna che con questo tipo di caffè leggeri ci sta divinamente”.

Nel video potrete vedere due percolatori e cogliere l’affetto e le attenzioni di Lucio ai suoi tesori. Un amore che continua a tessere relazioni e conservare conoscenza.

Da “Caffettiere e macchine da caffè”, pagina sul percolatore. [Link]

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