Il caffè di don Raffaè

Il caffè di don Raffaè
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Pasquale Cafiero, brigadiere del carcere di Poggioreale, più volte al giorno porta il caffè a Don Raffaè. E il caffè diventa canovaccio per raccontare, come era capace Fabrizio De Andrè, una visione feroce e ironica della camorra.

..mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa..

Faber nelle sue canzoni dipinge l’umanità più strana. La sua denuncia politica e sociale spesso diventa poesia, per questo è stato accomunato a Leonard Cohen e Bob Dylan, Jacques Brel, Léo Ferré o Yves Montand. Difficile non ricordare i brani tratti dall’Antologia di Spoon River da lui portata in musica o la sua “Preghiera in gennaio”, scritta di getto dopo la morte nel 1967 a Sanremo di Luigi Tenco, amico di giovinezza di Fabrizio. La sua musica si assapora come il caffè, ha tanto da raccontare, risveglia la coscienza e lascia un gusto dolce amaro che ci accompagna e non si dimentica.


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