Un caffè come 150 anni fa

Un caffè come 150 anni fa
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Nate attorno alla metà dell’800 le macchine a sifoni di compensazione, conosciute in Francia come “gabet” e chiamate anche “balance” invaderanno l’Europa assieme ai moti rivoluzionari che hanno dato vita agli stati nazionali.

La “balance” con la quale il collezionista Lucio Del Piccolo ci prepara il caffè avrà forse 25 anni, ma è costruita fedelmente sul modello originale. E’ stata prodotta da una ditta di molle svizzera che nel catalogo aveva molle di tutti i tipi e… una caffettiera: modello extra lusso, placcata oro. Forse il proprietario era anche lui un appassionato di questi marchingegni. Un’altra “balance” originale, col contenitore per riscaldare l’acqua in porcellana bianca, fa bella mostra di sé sulla credenza.

Il modello, elaborato e brevettato da Louis Gabet nel 1844, funziona grazie al principio del vuoto, un contrappeso e una molla. Una macchina complessa e affascinante. Più che un caffè realizza quasi una trasformazione alchemica. Le tenute devono essere perfette per contenere il vapore che poi pigerà il liquido da un recipiente all’altro. Caffè, acqua come per una moca da 9 persone e fuoco per la trasformazione. Una piccola magia.

Il vapore spinge l’acqua bollente nel recipiente in vetro che contiene il caffè, l’altro contenitore che ospitava l’acqua, una volta vuoto, si solleva e  il bruciatore ad alcool che riscaldava l’acqua viene spento. Quando poi il contenitore si raffredda al suo interno si crea il vuoto e il caffè viene risucchiato attraverso il filtro. L’estratto, separato a questo modo dai fondi, viene spillato e può essere bevuto.

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