In crescita il prezzo del caffè

In crescita il prezzo del caffè
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Il caffè è tra le voci su cui l’Istat ha rilevato i maggiori aumenti di prezzo in aprile (+1,5%), cresciuto del 7,5% su base annua. Il tutto inquadrato in un mese nel quale l’inflazione è aumentata dal 2,5% di marzo al 2,6% di aprile.

L’aumento dei prezzi del chicco si riflette sul consumo domestico e soprattutto sul consumo al bar o tramite distributori automatici dove si somma anche l’aumento dei costi di trasporto, dell’energia, del rinnovo del contratto del commercio. Tra le ragioni dell’aumento mondiale dei prezzi del chicco rilevanti sono le speculazioni in borsa come ha denunciato recentemente anche Howard Schultz, presidente di Starbucks, che ha chiesto maggiore trasparenza per identificare le responsabilità dell’aumento dei prezzi della materia prima che ormai hanno pochi legami con logiche di domanda/offerta nel breve periodo.

Per quanto riguarda invece più propriamente gli ambiti dell’economia “reale”, per giustificare l’aumento dei prezzi della materia prima bisogna tener conto del calo di raccolti in Colombia negli ultimi due anni principalmente per motivi climatici (la Colombia è uno dei principali produttori di arabica), dell’aumento di consumo interno in Brasile e Vietnam (primi produttori mondiali di arabica e robusta) e del rialzo generale dei prezzi delle materie prime dovuto ai primi segnali di ripresa economica soprattutto dei paesi asiatici e di quelli in via di sviluppo.


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