“Si cambia più facilmente religione che caffè”

Tra i tanti aforismi presenti sul caffè, vale sicuramente la pena ricordarne uno scritto da Georges Courteline, poeta, scrittore e drammaturgo francese, in La Philosophie, che riporta: Si cambia più facilmente religione che caffè. Il mondo, inoltre, si divide in due classi: quelli che vanno al caffè e quelli che non ci vanno. Da qui, due mentalità completamente separate e distinte, di cui l’una − quella di chi ci va − sembra assai superiore all’altra”.

Il suo stile comico, satirico, a volte anche buffamente volgare e sboccato ha sempre avuto un ampio favore del pubblico e della critica. Un successo reso possibile dal modo di valutare e vedere i fatti con una comicità esilarante, la stessa che gli ha permesso di scrivere aforismi come quello proposto. Un uomo che ha studiato la piccola e media borghesia dell’Ottocento per poi ridisegnarla in modo surreale, aprendo così la strada al Teatro dell’Assurdo. Infatti, si è divertito a evidenziare aspetti comici ma anche contraddizioni e paure dei rappresentanti di alcune classi sociali, come il magistrato, il sottufficiale, il funzionario di polizia, il borghese e l’avaro.

Il 25 giugno 1858 è nato e lo stesso giorno del 1929 è morto, chissà magari pensando a un’altro dei suoi aforismi: “Sono nato per rimanere giovane e ho avuto il vantaggio di accorgermene il giorno in cui ho smesso di esserlo”.

I parigini gli hanno dedicato la stazione numero sei della metropolitana.

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