Massimiliano Felici continua la sua avventura sponsorizzata dalla Moka Sir’s, il giro del mondo in bicicletta iniziato il 2 marzo 2011. Il 7 giugno è arrivato a Samarcanda in Uzbekistan, una delle più antiche città del mondo, resa splendida dal mitico Tamerlano. Usi e consumi del caffè vengono annotati e comunicati sul suo diario di bordo costantemente aggiornato:
“Ciao a tutti, eccomi qua a raccontarvi le novità sul mio viaggio intorno al mondo alla scoperta della bevanda nera. Ci eravamo lasciati un mesetto fa’ quando ero appena arrivato in Turchia. Ebbene, ora mi trovo in Uzbekistan, in seguito ad un altro mese di pedalate e un totale di oltre 7.000 km, attraverso la Georgia, l’Armenia, il Mar Caspio ed il Kazakistan. L’unica nota dolente di questa tratta è che in ogni Stato, per passare in quello successivo, perdo molti giorni per ottenere i visti di ingresso.
Continuerò il viaggio verso la Cina per poi dirigermi verso il Sud-Est Asiatico. In queste terre dell’Asia Centrale c’e’ ovviamente un altissimo consumo di tè, ma il caffè lo si trova praticamente ovunque: nelle grandi città della Georgia e dell’Armenia, ad esempio, in seguito alla nascita di attività legate ai grossi gruppi europei ed americani, si trova anche l’espresso. In compenso, se al bar chiedi un caffè corto te lo portano all’orlo della tazzina; così, quando ne ordino uno, mi metto al bancone e all’altezza giusta blocco il barista con ampi gesti che stupiscono i presenti e mi osservano con un’espressione che suggerisce un: “ Ma paghi per avere così poco caffè?”
Nella maggior parte dei casi viene servito il caffè solubile, che soprattutto in Kazakistan ed Uzbekistan ho visto usare molto anche per pasteggiare. Parlando con la gente del posto mi è stato segnalato che il consumo di caffè e’ in aumento proporzionalmente al turismo e per via dell’influenza che le culture europee ed americane esercitano sui locali attraverso la televisione.”
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