Il consumo di caffè non aumenta il rischio di morte nelle donne con problemi cardiovascolari. E’ questo il risultato di uno studio condotto da alcuni ricercatori della Universidad Autónoma de Madrid recentemente pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition.
Lo studio è stato condotto su un campione di quasi 12mila donne con problemi cardiovascolari mantenute sotto osservazione per 24 anni conteggiando il numero di caffè bevuti. Le conclusioni a cui i ricercatori sono giunti hanno dimostrato che il consumo di caffè con caffeina non ha determinato un incremento di mortalità per eventi cardiaci rispetto alle donne che non ne avevano consumato, rendendo evidente che chi ha problemi cardiovascolari non necessariamente deve privarsi dell’amara bevanda.
Prima di questa pubblicazione gli altri pochi studi che avevano tentato di stabilire eventuali legami tra il consumo di caffè e l’aumento del rischio di morte in pazienti con patologie cardiovascolari avevano portato a risultati contrastanti.
Che il caffè faccia sempre male e al cuore delle persone con problemi cardiaci sembra quindi essere un falso mito e se è vero che la caffeina può favorire l’innalzamento della pressione arteriosa nelle persone predisposte è altrettanto vero che il caffè contiene anche sostanze protettive nei confronti del sistema cardiocircolatorio.
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