Cina, bicicletta e caffè

Cina, bicicletta e caffè
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Massimiliano e la sua Felicicletta, sponsorizzati dalla torrefazione Mokasirs, sono arrivati a Pechino. Terre slave e Asia centrale sono ormai alle spalle. La “Grande Muraglia” e l’ “Esercito di Terracotta di Xi’An” sono solo due delle meraviglie che ha potuto ammirare in sella alla sua due ruote.

Massimiliano racconta:”Dopo interminabili controlli alla frontiera posso finalmente pedalare in questa terra ricca di storia. Attraversati il margine settentrionale del deserto e la depressione di Turpan (153 metri sotto il livello del mare) passo per città che i cinesi considerano piccole (“solo” 250.000 abitanti) e pian piano cerco di comprendere questo “strano nuovo mondo”.

Cina_Foto Massimiliano_Felici_307

Cina_Foto Massimiliano_Felici_307

Qui tutto è proiettato al futuro, ma una cosa resta immutata: l’uso della bicicletta; in tutte le città ci sono tante persone (nelle campagne il numero cresce in modo esponenziale) sulla due ruote e in quasi tutte le strade ci sono corsie apposite per noi ciclisti.

A Urumqui mi fermo per assaggiare un caffè tipico e rimango sbalordito quando mi viene servita una moka direttamente al tavolo…Ma non era italiana?!? Chiudo gli occhi e mi gusto questo delizioso caffè (poco carico) che mi fa ripensare al tanto amato caffè della colazione italiana fatta in casa (che tanto mi manca). Pochi giorni fa invece, in un piccolo bar di paese, ho visto preparare il caffè in un modo strano, che mi ha fatto avvicinare incuriosito: si utilizzava uno strano aggeggio composto da una bolla di vetro posta su un treppiede con la fiamma viva sotto a scaldarla. All’interno della bolla di vetro, insieme all’acqua, viene aggiunto caffè in polvere (sono disponibili fragranze diverse) e zucchero.

Cina_foto Massimiliano Felici

Cina_foto Massimiliano Felici

Il risultato è davvero particolare: un caffè aromatizzato al gelsomino. Ho notato che in qualsiasi negozio di alimentari si trova sia il caffè macinato per la moka che quello per lo “strano oggetto” di cui sopra, mentre le macchinette per l’espresso non sono assolutamente diffuse, se non – immagino – nelle grandi città come Pechino e Shangai. Continuo il mio viaggio alla scoperta di queste terre e del posto giusto per bere un buon caffè. Alla prossima! “

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