Il batterio che non ama il caffè

Il batterio che non ama il caffè
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In base a un recente studio statunitense i bevitori di caffè e tè caldi avrebbero meno probabilità di ospitare nelle proprie narici il superbatterio noto come MRSA.

Methicillin-resistant Staphylococcus aureus MRSA (nella foto di copertina ripreso al microscopio elettronico con un ingrandimento di quasi 10mila volte) è un batterio piuttosto comune resistente a molti antibiotici, può essere presente in soggetti sani pur senza dar origine a infezioni.

Secondo i ricercatori della Medical University of South Carolina guidati dal dottor Eric M. Matheson, i bevitori di caffè o tè avrebbero la metà delle probabilità di ospitare il batterio nelle cavità nasali. Probabilità che si abbatterebbero del 67% nel caso di bevitori di entrambe le bevande.

Premesso che alcune proprietà antimicrobiche di tè e caffè erano già state scoperte, la nuova ricerca – pubblicata sul numero di luglio/agosto degli Annals of Family Medicine – è stata commissionata dal governo e ha coperto un campione di più di 5.500 americani.

Gli effetti documentati sono stati riscontrati solo in seguito all’ingestione delle bevande calde, mentre le medesime bevande raffreddate perderebbero questo potenzialità. Le ragioni e la dinamica di azione non sono state ancora individuate.

Per approfondire: Tea and Coffee Consumption and MRSA Nasal Carriage (abstract)


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