USA, no alla birra con caffeina

USA, no alla birra con caffeina
(2 votes, average: 5.00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Birra con caffeina, energy drink mescolati ad alcol nei cocktail, energy drink contenenti alcol,… sono molteplici le bevande che tendono mischiare alcol con sostanze stimolanti e psicoattive. Il loro consumo è pericoloso e negli USA si cerca di limitarne la diffusione.

Abbiamo già parlato della potenziale pericolosità dei cosiddetti energy drink, l’argomento del mix tra alcol e sostanze stimolanti torna a essere d’attualità visti i recenti divieti scattati in alcuni stati americani a proposito della vendita di birra con caffeina. La scorsa settimana la California ha portato a sette il numero degli stati dove è vietato vendere questa bevanda dopo Massachusetts, New York, Washington, Utah, Michigan e Kansas.

Le sostanze in oggetto non sono di per sé pericolose, ma come sempre è l’uso smodato a renderle tali. Il miscuglio alcol-caffeina o più in generale alcol-energy drink è potenzialmente disastroso perché le sostanze stimolanti possono temporaneamente mascherare gli effetti dell’ubriacatura inducendo comportamenti inappropriati. Statisticamente gli effetti più deleteri di questa nuova abitudine di sballo si riscontrano alla guida dei veicoli. Le condizioni fisiche alterate e non adatte alla guida vengono parzialmente coperte dalla percezione di sobrietà che possono dare la caffeina e gli energy drink come già dimostrato dallo studio pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research condotto dalla ricercatrice Maria Lucia Souza-Formigoni, docente del dipartimento di psicobiologia della Universidade Federal de São Paulo in Brasile.

Il problema inoltre si presenta come molto insidioso trovandosi in commercio alcune bibite apparentemente energizzanti e destinate a consumatori giovani, ma contenenti alcol in maniera non sempre visibile se non a un’attenta lettura degli ingredienti.

Share

Piaciuto l'articolo? Sostieni Amici del Caffè con una donazione.



Diritti riservati. E' possibile divulgare l'articolo copiando il titolo ed esclusivamente la parte in neretto, citando la fonte e inserendo sempre il link alla pagina originale.