La lunga storia del Caffè degli Specchi di Trieste, iniziata nel lontano 1839, sembra esser giunta a una triste conclusione. Luci spente, porte sbarrate e tavolini accatastati. I segnali sono inequivocabili, ma l’ufficialità della notizia è giunta dal quotidiano locale, che da due giorni sta dando ampio risalto all’epilogo di uno dei locali simbolo della città.
Il Caffè degli Specchi incarnava lo spirito mitteleuropeo e la sua tradizione dei caffè letterari, tanto cari ai triestini: più luogo d’incontro e di ristoro che di semplice mescita. Luogo in cui indulgere e gustare lungamente il proprio caffè, osservando il via vai sulla spettacolare piazza Unità e sul vicino lungomare.
Una tradizione che sembra ormai irrimediabilmente passata: il proprietario ha portato i libri contabili in Tribunale, si apprende da Il Piccolo. Le spese sono troppo elevate, a partire dal gravoso affitto di quasi 40mila euro al trimestre. Ma l’incredulità e lo sconforto della città stanno spingendo a trovare soluzioni. E chissà che questa non sia solo una parentesi, proprio come quando venne chiuso al termine della seconda guerra mondiale per diventare il quartier generale delle truppe angloameriane…
Per approfondire: il Caffè degli Specchi
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