Mappamondo del caffè: India

Da bevanda tradizionale, tipica dell’area meridionale del Paese, a prodotto trendy, consumato dai giovani in molte preparazioni differenti. E’ un’istantanea sul consumo del caffè in India, uno dei grandi paesi produttori di caffè.

Ben l’80% del caffè prodotto nel Paese, sia della qualità arabica che robusta, viene esportato ogni anno. Eppure i dati sul consumo interno stanno cambiando: dalle circa 70mila tonnellate fisse che venivano registrate fino al 2003, si è passati alle 100mila tonnellate del 2009 con una consistente quota, quantificabile in circa 16mila tonnellate, spalmata sulle regioni settentrionali, orientali e occidentali, dove il suo consumo non è tradizionalmente radicato.

Le coltivazioni si concentrano, infatti, nei tre stati meridionali di Karnataka, Kerala e Tamil Nadu, dove da sempre è nettamente maggiore anche il suo consumo. Eppure grazie al diffondersi di caffetterie e catene come quelle di Cafe Coffee Day, Barista, Costa Coffee e Coffee World sta diventando sempre più popolare anche nelle altre regioni del Paese.

E a riprova che il settore caffeicolo è estremamente dinamico e che sta spostando il suo baricentro verso nord, a breve, dal 18 al 20 gennaio, si svolgerà la quarta edizione dell’India International Coffee Festival a Delhi, abbandonando per la prima volta la meridionale Bangalore, da sempre capitale del caffè indiano.

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