Il “caffè ruggine” colombiano

Il “caffè ruggine” colombiano
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Un fungo parassita, chiamato “roya”, tradotto letteralmente in italiano con la parola ruggine, ha colpito centinaia di migliaia di ettari di caffè, in Colombia.

Il caffè ruggine cresce sulle piante, le forti piogge che colpiscono i pendii colombiani diffondo la “roya” in tutta la Colombia, costringendo gli agricoltori a ripiantare quest’anno più del 10% delle piante di caffè, pari quasi a 300.000 ettari, nel tentativo di sbarazzarsi della piaga e salvare così le nuove produzioni.  Un agricoltore della regione di Nariño nel sud ovest della Colombia, in generale, produce 1500 kg (3.300 libbre) di chicchi di caffè, ma in questa stagione ne ha raccolto soltanto la metà.

La Colombia è il secondo più grande produttore di caffè di alta qualità arabica: i produttori adottano ancora la tecnica della raccolta a mano dei chicchi di caffè dalle piante, per la quale i commercianti sono ben disposti a pagare un “premio” in vista dell’assicurata qualità del prodotto. La produzione mondiale di caffè arabica prevista per il 2012 si ridurrà del 4,3% arrivando a 79,6 milioni di sacchi nel corso dell’anno, secondo l’Organizzazione internazionale del caffè (ICO) di Londra. Comunque, sempre secondo l’ICO la domanda mondiale di caffè  è in forte crescita, con un incremento di circa il 2,5% annuo, registrato in questi ultimi dieci anni.

Al calo dell’offerta potrebbe però coincidere anche un calo della domanda reale per la crisi dell’eurozona, che vede coinvolta anche l’Italia. Gli analisti del settore dicono che i primi segnali di avvertimento si scorgeranno durante il primo trimestre del 2012, con una forte riduzione dei titoli borsistici delle aziende produttrici della specie arabica, quella più richiesta nel mercato internazionale del caffè.

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