Un caffè che non si può dimenticare

Martedi, 27 aprile 1943

Cara Kitty,

L'”Hotel Carlton” è distrutto: due aeroplani inglesi con un grosso carico di bombe incendiarie hanno preso in pieno l'”Offiziersheim”. Tutto l’angolo fra la Vijzelstraat e il Singel è bruciato. Gli attacchi aerei sulle città tedesche diventano ogni giorno piu gravi. Non passiamo più una notte tranquilla, ho i cerchi neri sotto gli occhi per mancanza di sonno.
Il nostro mangiare è miserabile.
Colazione con pane secco e surrogato di caffè. Pranzo: da quattordici giorni sempre spinaci e insalata. Patate lunghe venti centimetri dolciastre, che sanno di marcio. Chi vuol dimagrire venga ad abitare nell’alloggio segreto! Quelli di sopra si disperano, noi non la prendiamo tanto al tragico. Tutti gli uomini, che combatterono o furono mobilitati nel 1940, ora sono chiamati a lavorare per il Fürer come prigionieri di guerra. Lo fanno certamente come misura precauzionale contro l’invasore!

La tua Anna

In occasione della Giorno della Memoria e fino al 12 febbraio, a Palazzo Morpurgo in Via Savorgnana 12 a Udine, si può visitare una mostra intitolata alla ragazzina che sognava di viaggiare, diventare scrittrice, giornalista e che con le suo diario continua a emozionare. Fotografie, molte delle quali inedite, immagini, citazioni delle pagine del diario di Anne raccontano le condizioni di una famiglia ebrea nel periodo nazista. La mostra è dettagliata, ma accessibile. L’entrata è gratuita.

Mostra “Anne Frank, una storia attuale”

Gallerie del Progetto Palazzo Morpurgo via Savorgnana,12 Udine
da martedì a venerdì dalle 15 alle 18
sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18
lunedì chiuso

tel.0432  414719

http://youtu.be/vO8AIanVnvI

Il testo dell’articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definisce le finalità del Giorno della Memoria: « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

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