Dalla pianta alla tazzina e dalla tazzina al piatto

Dalla pianta alla tazzina e dalla tazzina al piatto
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Quando il caffè si avvicina alla cucina, il suo connubio è, a dir poco singolare, ma particolarmente azzeccato. Infatti, vi è chi propone l’uso del nero aromatico eccitante estratto, anche quale elemento di base nelle diverse preparazioni culinarie. Una verifica a riguardo la si potrà constatare, ma soprattutto assaggiare, nel corso dell’incontro culturale-didattico-gastronomico che si terrà in Friuli, a Rivignano presso il ristorante Ferarut. A metter le mani in pasta (è proprio il caso di dirlo) lo chef Alberto Tonizzo.

L’esperimento non è nuovo: a Trieste, città legata al verde-brunito chicco in maniera indissolubile, negli anni passati si sono già cimentati diversi cuochi con piena soddisfazione dei clienti. In particolare la Federazione Italiani Cuochi, con l’allora suo presidente provinciale Emilio Cuk, ha messo in cantiere un concorso di alto livello fra gastronomi: il successo dell’iniziativa è stata particolarmente apprezzata.

L’evento attuale, che si terrà venerdì 18 maggio alle 20,30 nella cantina caveau del locale Ferarut (le cui adesioni sono già aperte chiamando 0432775039), nasce dalla volontà dello chef Tonizzo di utilizzare un prodotto che viene assunto a fine pasto sia quale ingrediente di dolci che sotto la classica forma in espresso. Meraviglieranno invece gli originali piatti con il caffè declinato nei suoi diversi stati fisici, alternando una portata all’altra, con gli interventi di un esperto che illustrerà i segreti di questa magica bevanda.

Per far capire il valore delle vivande che saranno proposte, sono previsti Ricciola confit marinata al caffè con zucchine agrodolci e pepe d’acqua, Gnocchi al cucchiaio con zotoleti e caffè a velo, Coda di bue in crosta di mais bianco, Frutti rossi e demie glace infusa al caffè e via degustando.

Gianni Pistrini

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