Pillole di cultura di caffè a Trieste Next

Scienza e cultura le parole d’ordine del weekend appena concluso nel capoluogo giuliano: con Trieste Next, la prima edizione del Salone europeo dell’innovazione e della ricerca scientifica, i riflettori sono stati puntati su tutto ciò che ruota attorno al tema “Save the food”. E in questo gran contenitore non è mancato un approfondimento sul caffè, bevanda elettiva della città.

Brevi seminari tenuti da referenti del mondo accademico locale ma anche veri e propri corsi curati dall’Università del Caffè illy: un’occasione, quest’ultima, che non mi son lasciata sfuggire per una maratona di un intero pomeriggio. Tante le curiosità e gli spunti di riflessione emersi: ve ne racconterò alcuni tra quelli più vicini all’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.

Un trucco per capire da subito se il vostro barista ci sa fare? E’ questione di 30 secondi, quelli necessari per preparare un buon espresso. E’ questo il tempo ideale di percolazione (ovvero il passaggio dell’acqua attraverso la polvere di caffè), che si può ancor meglio dividere in 5 secondi, quelli che anticipano l’emissione delle prime gocce, e i restanti 25 per riempire la tazzina. I 5 secondi durano di più o di meno? Vuol dire che la polvere non è stata ben pressata, troppo o troppo poco, oppure che il barista frettoloso ha macinato la polvere meno fine per velocizzare il passaggio dell’acqua, e quindi poter servire più tazzine in tempi brevi.

E a casa? Per quanto le capsule siano sempre più diffuse, la moka continua a esser la regina degli italiani, anche se non tutti hanno chiaro come prepararla a perfezione. Sorvolando su quanto dovrebbe essere ai più già noto (acqua fino alla valvola, solo fredda, circa 3 cucchiaini non pressati per una moka da tre, fiamma bassa) ecco un piccolo sacrificio da compiere in nome della qualità. Per poter assaporare il meglio di un caffè moka dovremmo assolutamente toglierla dal fuoco un attimo prima che inizi a sbuffare. E quindi accettare che circa il 20% non sgorghi e vada perso. Ma in cambio il caffè non sarà mai stata così buona.

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