Il Caffè Trieste di papà Gianni

Il Caffè Trieste di papà Gianni
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Lo scorso anno, d’estate, mentre passeggiavo con la mia famiglia per le vie di San Francisco, nel quartiere italiano, chiesi al nostro accompagnatore e amico Bill, di portarmi a visitare il Caffè Trieste.

Arrivati, decidemmo subito di provare il caffè per respirare un pò d’aroma italiano. Così intanto che Bill faceva la coda per ordinare due espressi io cercavo di individuare qualcuno della famiglia di Giovanni Giotta, il fondatore. Ma la storia ve la racconterò dopo.

Così dopo essermi presentata alla figlia Sonia e aver scambiato alcune parole mi avvicinai al bancone dove Bill, che ben conosce le abitudini del capoluogo giuliano, saggiava la cultura triestina presente nel locale ponendo al barista la seguente domanda: ”Se le chiedo un capo in B, cosa mi serve?”. Il barista non rispose, non sapeva neppure di cosa stesse parlando e lo guardava con aria perplessa.

Un po’ di storia
L’emigrazione del secondo dopoguerra conta, nel periodo che va dal 1946 al 1950, 1.128.000 persone e tra questi la famiglia Giotta. La migrazione a catena porta la costituzione delle little italies nelle principali città statunitensi ovvero interi quartieri abitati da italiani nelle cui strade la lingua ufficiale erano i vari dialetti del paese di provenienza, con negozi in cui si vendevano prodotti di importazione italiani. Giovanni Giotta, detto anche papà Gianni, emigrato nel 1950 da Rovigno, piccolo villaggio di pescatori ora della Croazia, apre il primo Caffé Trieste nella little italy della città di San Francisco, in California, nel 1956. Inizia da ciò che conosce meglio: il caffè e diventa rapidamente popolare soprattutto tra i residenti italiani del quartiere che lo soprannominano “il pioniere dell’espresso”, portatore di caffè e cappuccino nella West Coast e non solo visto che oggi si contano sei Caffé Trieste in California. Dopo venti anni, il Caffé Trieste diventa anche torrefazione e comincia a vendere caffè all’ingrosso su piccola scala, con la formula “caffé di proprietà”.
Nel 2001, papà Gianni viene ufficialmente onorato e premiato dal sindaco di Trieste e dal presidente della regione Friuli venezia giulia per aver trasmesso la notorietà della città e la tradizione del caffè al di fuori dell’Italia.

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