Tazzine di caffè

La storia siamo noi, ma a raccontarla spesso sono oggetti quotidiani che passano di mano in mano, come le tazzine di caffè. E in questi giorni le tazzine di caffè pare abbiano molte cose da raccontare.

Dal 14 marzo e fino al 1 aprile a Castel Sant’Elmo si gusta un caffè sospeso all’esposizione «Bellebbuono. Napoli, Improvvisamente». In mostra 40 opere, anche servizi di caffè in porcellana assieme a disegni e fotografie, per raccontare Napoli con un percorso olfattivo, sonoro, visivo, tattile e del gusto offerto per i 50 anni di Caffè Kimbo.

E tanta storia raccontata da porcellane preziose antiche e moderne anche a Saronno (Va), al museo Giannetti: collezioni di tazzine, porcellane di Meissen soprattutto, ma anche arte contemporanea riconducibile al caffè grazie al progetto CoffeeBreak Museum, visitabile in questi giorni. Presenti fra gli espositori d’arte moderna anche opere di Matilde Domestico un’artista che con le tazzine crea archi, onde, e istallazioni che si collocano nello spazio e muovono l’interiorità dell’osservatore.

E poi ci sono le tazzine da caffè del primo “crowfunding” italiano online. L’iniziativa parte da Torino: Palazzo Madama propone di aderire con una donazione, anche di soli due euro, per riportare a Torino un pezzo di storia piemontese: un servizio da tè e da caffè appartenuto alla famiglia D’Azeglio. Il servizio, donato a Pietro Roberto Tapparelli D’Azeglio conte di Lagnasco da Augusto II il Forte (1670 – 1733), Re di Polonia, è composto da porcellane di Meissen del 1730: 43 elementi conservati integralmente fino ad oggi. Riemerso dopo 100 anni nella Collezione Marouf verrà messo all’asta da Christie’s il 31 marzo.

Augusto II, Re di Polonia, incaricò l’alchimista Johann Friedrich Böttger affinché scoprisse la tecnica usata dai cinesi per produrre la ceramica e quando Böttger riuscì a produrla, la porcellana conquistò i paesi dell’Occidente.

Questa mattina quando berrete il caffè soppesate la tazzina con rispetto, oltre al lungo e duro lavoro che c’è dietro al chicco tostato e a quello del barista, una tazzina contiene più di quel che sembra.

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