Il buon caffè de El Salvador

Una serie di incontri tematici volti ad approfondire la conoscenza dei caffè di eccellenza Centro-Sud Americani ha preso il via questo giugno e si soffermerà di volta in volta sui pregiati caffè di un paese latinoamericano diverso: la vita dei produttori, le varietà e le caratteristiche organolettiche dei caffè e naturalmente la possibilità di degustarli hanno animato e animeranno gli appuntamenti di “Tendiendo puentes” organizzati dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze, tramite il proprio Ente operativo Associazione CafèLatino, e dall’Istituto Italo Latino Americano. Il primo appuntamento di giugno, organizzato con l’Ambasciata di El Salvador in Italia, era tutto dedicato a El Salavdor.

Cosa si è potuto scoprire di questo paese? El Salvador produce solamente caffè arabica e le principali varietà sono Bourbón, che rappresenta il 68% dell’area totale della coltivazione di caffè nel Paese, Pacas, varietà salvadoregna proveniente da una mutazione naturale del Bourbón che corrisponde al 29% della coltivazione del caffè nel Paese, il restante 3% di produzione include Pacamara, un ibrido salvadoregno risultante dall’incrocio delle varietà Pacas e Maragogipe, che presenta eccellenti proprietà in tazza.

In El Salvador le ciliegie di caffè vengono selezionate e raccolte quando hanno un colore rosso brillante per poi essere processate per via umida; la loro lavorazione – effettuata dai “beneficiadores” – prevede una capacità giornaliera che va dai mille ai cinquemila quintali (un quintale di ciliegie equivale a un sacco di 46 Kg di caffè verde).
I caffè provenienti da El Salvador, date le loro caratteristiche organolettiche, possono essere utilizzati sia in miscele che “in purezza” e sono particolarmente apprezzati nell’espresso.

Per El Salvador il caffè rappresenta un’attività di importanza strategica per la sostenibilità economica, sociale ed ambientale del Paese e per garantirne la stabilità sociale e politica. Nel 2011 il caffè ha rappresentato l’1,5% del Prodotto Interno Lordo e ha costituito l’8,7% del totale delle esportazioni del paese. In condizioni di normalità, il settore caffeicolo impiega centocinquantamila persone con un indotto che dà lavoro a circa cinquecentomila persone.

Negli ultimi anni El Salvador si è distinto nell’ambito del Wbc sia come “presenza” di caffè portati in gara da competitori provenienti da diverse parti del mondo, sia come competitori rappresentanti la bandiera salvadoregna; ricordiamo Alejandro Mendez il campione mondiale del Wbc 2011 e William Hernandez , terzo classificato al Wbc 2013.

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