Caffè e prevenzione del diabete

Caffè e prevenzione del diabete
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L’Institute for Scientific Information on Coffee evidenzia le ultime ricerche sul consumo di caffè nelle prevenzione del diabete: il consumo moderato di caffè può ridurre del 25% il rischio di diabete di tipo 2.

Secondo le ricerche pubblicate da Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC), l’assunzione regolare e moderata di caffè può diminuire il rischio per un individuo di sviluppare il diabete di tipo 2. Di questa patologia soffrono oltre 370 milioni di persone nel mondo, rendendola uno dei più importanti problemi di salute1. A supporto della Giornata Mondiale del Diabete, ISIC ha pubblicato un aggiornamento delle ultime ricerche sul caffè e diabete di tipo 2.

Le ricerche hanno evidenziato:

- Evidenze epidemiologiche mostrano che l’assunzione di 3-4 tazze di caffè al giorno è associata ad una riduzione approssimativa del 25% di rischio di sviluppare diabete di tipo 2, comparato ad un consumo nullo o minore a 2 tazze al giorno.
- Le ricerche hanno anche suggerito una riposta inversa riguardo le dosi, per cui ogni tazza di caffè in aggiunta riduce il rischio relativo di sviluppo di diabete di tipo 2 del 7-8 per cento.
- E’ poco probabile che la caffeina sia responsabile degli effetti protettivi del caffè, come suggerisce uno studio4 che associa un basso rischio di diabete di tipo 2 al caffè sia caffeinato che decaffeinato.
- Un recente studio ha evidenziato un beneficio del caffè filtrato rispetto a quello bollito, del decaffeinato rispetto al caffeinato e una più forte relazione inversa in coloro che hanno più di 60 anni.
- Un altro studio ha mostrato che il consumo regolare di caffè (non decaffeinato) è maggiormente protettivo contro il diabete di tipo 2 nelle donne di qualsiasi etnia che negli uomini.

Il report ha anche messo in evidenza alcune teorie sui meccanismi che sono alla base delle possibili relazioni tra consumo di caffè e riduzione del rischio di diabete. Queste includono la ‘Energy Expenditure Hypothesis’ che suggerisce che la caffeina nel caffè possa stimolare il metabolismo e aumentare il dispendio energetico e il ‘Carbohydrate Metabolic Hypothesis’, che stabilisce che i componenti del caffè giochino un ruolo chiave nel bilanciamento del glucosio.

Esistono anche delle teorie minori che indicano che i componenti contenuti nel caffè possono migliorare la sensibilità dell’insulina attraverso meccanismi quali la modulazione degli stati infiammatori, mediando lo stress ossidativo cellulare, gli effetti ormonali o attraverso la riduzione del ferro.

Questo report è basato sui contenuti presentati al Congresso Mondiale di Prevenzione del Diabete che si è tenuto nel 2012 ed è stato aggiornato sulla base delle ultime ricerche nel campo pubblicate durante l’ultimo anno.Caffè e prevenzione del diabete

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