Il caffè: sapore di tanto lavoro

Ogni momento è quello giusto per fermarsi a sorseggiare un buon caffè, al bar, a casa da soli e con i nostri cari; simbolo di socialità, di amicizia, di cultura, di incontro e condivisone e chi più ne ha più ne metta. Ma pochi sono i consumatori di caffè che, mentre lo assaporano e ne apprezzano l’aroma inconfondibile, il sapore forte e deciso, riflettono su quanto lavoro si nasconde dietro quella tazzina di caffè. E non stiamo parlando del lavoro del torrefattore, ultimo step nella filiera del caffè ma piuttosto della cura, dell’attenzione, delle tecniche agronomiche che i produttori di caffè crudo adottano per garantire l’elevata qualità del chicco verde all’origine.

Bilancio tutto in positivo per TriestEspresso

«10mila operatori professionali in visita, più 10% sul 2010, quando il mercato dimostra delle sofferenze: TriestEspresso Expo è la risposta del mondo del caffè alla sfida globale dei mercati. Si riconferma un evento internazionale che coinvolge ben 85 Paesi capace di convogliare a Trieste i maggiori player del comparto – commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio e di Aries, organizzatrice dell’evento -. Dalla prossima edizione una nuova e prestigiosa sede in centro città, tra Stazione Marittima e Magazzino 42. Il caffè si ritroverà nel suo vero e autentico habitat, su un molo circondato da quel mare attraverso il quale il caffè arriva in una città che è unanimemente riconosciuta punto di riferimento per il suo commercio, per le sue aziende, per una filiera del caffè autentica eccellenza e vanto del made in Italy nel mondo».